martedì 19 aprile 2011

Per Amelia Rosselli

Pubblico qui il mio poemetto sull'immensa Amelia Rosselli, uscito nel 2005 all'interno della raccolta Devi chiamarmi sempre, e poi qui su Nazione Indiana (dove potrete divertirvi a vedere quanti commenti anonimi pieni di bile mi hanno lasciato, probabilmente dovuti al fatto che sono una donna indipendente), e poi ripubblicato da Andrea Cortellessa nel 2007, con una nota aggiuntiva sua e una mia, sul prezioso volumone La furia dei venti contrari dedicato alla grandissima A.R., che contiene suoi testi inediti e dispersi e vari interventi critici.
Basta, ho fatto sufficiente filologia, sono esausta! Godetevi il poemetto e poi ne parliamo.

domenica 10 aprile 2011

BUONA PASQUA, BUONA VITA! LABORATORIO DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA

BUONA PASQUA, BUONA VITA! LABORATORIO-VACANZA DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA. Da venerdì 22 aprile a lunedì 25 aprile 2011 in Val Sesia

Ritrovare la propria storia in modo attivo utilizzando lo strumento d’eccezione della scrittura autobiografica; imparare a raccontarsi con la parola scritta, rendendo memoria ed emozioni un’onda fluida, nutriente e condivisibile. Sono queste le caratteristiche che hanno reso i laboratori di scrittura autobiografica una pratica sempre più diffusa e apprezzata, che agisce non soltanto sulla padronanza espressiva, ma sull'autoconoscenza e sulla valorizzazione del sé.
Ti piacerebbe passare la prossima Pasqua in modo davvero speciale?
All'insegna di natura, libertà, amicizia, scrittura e alta cucina? Lasciarti alle spalle tutto e trascorrere quattro giorni tra le splendide montagne della Val Sesia con un gruppo di nuovi amici, in una casa calda e confortevole di legno e pietra, a passeggiare, riposare, praticare la scrittura autobiografica? E allora ti aspetto a Fervento, per condividere un’esperienza globale di scrittura e di autoconoscenza: per mezzo di un attento percorso di teoria, pratica, ascolto e confronto, impareremo insieme a tradurre sulla pagina, in modo autentico e comunicativo, quell'universo di ricordi, desideri ed emozioni che ciascuno porta dentro di sé.

la nostra casa, quella giallina in secondo piano

Molto di più che un corso di scrittura: natura, relax, la tavola imbandita a pranzo e a cena con una chef tutta per noi, buon vino, un caminetto acceso per la sera, che crepita e riscalda. Non avremo da pensare a nient'altro che all'amicizia e alla scrittura. E alla fine della giornata, comodi letti per lasciarsi andare al sonno del giusto. Ma... e per Pasqua? festa e pranzo luculliano!

Dove: Fervento, frazione di Boccioleto (VC), Val Sermenza. Comodamente raggiungibile in auto, a un'ora e tre quarti da Milano, un'ora e mezza da Torino.
Quando: da venerdì 22 aprile (arrivo dalle 18.30 in poi) al lunedì 25 (pranzo di chiusura).
Quanti: max 9 persone.

Per info più dettagliate e condizioni, non esitate a scrivermi: ordet61@libero.it

mercoledì 2 marzo 2011

Tipo Emily Dickinson, tanto per far qualcosa

La tavola sparecchiata della morte
con le porte che cigolavano
una di qua una di là dal salone
esibiva le ossa spolpate della gioia
i raggi del sole a bastoncino bruciato
le briciole dei cuori infantili.

Dai calici di marmo era caduto del sangue
corrose la tovaglia di sacco
inzuppò i tozzi morsicati del pane
annegò gli avanzi polmonari.
Cercai di andarmene, di alzarmi dalla sedia,
ma liquefatta la mia carne bianca mi fece capire.

martedì 1 marzo 2011

E' l'8 marzo, sono poet(ess)a e sono una donna. Nulla da ridire!

E allora, care amiche e cari amici, vi aspetto tutti perché ho davvero molte cose da farvi sentire.
Una barcata di versi nuovi da recitare.
Una festa della donna col botto.
Ci scateniamo.

MARTEDI' 8 MARZO, ORE 18, ALLA BIBLIOTECA VALVASSORI PERONI, al numero 56 dell'omonima via (vicino alla stazione di Lambrate). Ingresso libero.
Tutto ciò a Milano.

E poi se mi andrà stappiamo qualche bottiglia. Anzi, ho già capito che mi andrà.

A PRESTO!


giovedì 17 febbraio 2011

Racconto di una mia amica artistissima, Francesca Bosi

“Sono un cane poeta!” disse il taglia media meticcio Pasternak mentre lo portavo a fare pipì. Io che parlo un po’ il canese gli risposi:-”I cani non hanno mani per scrivere, come puoi essere poeta?” Pasternak scodinzolò alzò la gamba e disegnò un grande Aleph con l’urina.
Mentre raccontavo questo aneddoto al telefono nella mia cascina minimal tanto cool e democratic style, Pasternak mi fissava dal divano mentre la mia compagna non credeva a una sola parola della mia storia, ma le piaceva immaginare che fosse vero. E’ un segno di civiltà non sparare colpi mortali sul viale dell’Amore e io avevo una fidanzata civile che sapeva quanto io e Pasternak ci volessimo bene.
Amava la mia innocenza e io amavo l’innocenza di Pasternak, ci accomunava il fatto che non fossimo affatto dei duri, lui quando incontrava cani più grandi si sdraiava per terra e mostrava la pancia in atto di sottomissione, io quando fiutavo qualche problema cambiavo rapidamente marciapiede.

martedì 15 febbraio 2011

sun mì

Mi mettono MOLTO in imbarazzo la mia voce e il mio accento, comunque ecco un piccolissimo pezzettino del mio penultimo lavoro. Temerariamente.
http://www.youtube.com/watch?v=fQ0dTmM8OME